Come sarà l’Inter di Conte?

La notizia che circolava già da tempo, ora è ufficiale: Antonio Conte sarà il prossimo allenatore dell’Inter, andando a sostituire Luciano Spalletti. Ma come cambierà la prossima Inter?

Il modulo di Antonio Conte

Con ogni probabilità Conte resterà su quello che è il suo modulo preferito, il 3-5-2. Troveranno molto meno spazio gli esterni come Perisic e Politano, ma mentre il secondo rimarrà a Milano, il primo è in partenza, con possibile destinazione Manchester per favorire l’arrivo di Lukaku. Ma andiamo con ordine: in porta ci sarà sempre Handanovic, con la difesa composta da tre “mostri” come Godin (arrivato a parametro zero dall’Atletico Madrid), Skriniar e De vrij. Il centrocampo a cinque, salvo acquisti provenienti dal mercato estivo sarà composto da Asamoah a sinistra, Naingollan, Brozovic e il possibile innesto Barella come centrali e a destra uno tra Politano e il possibile Chiesa, che l’Inter sta cercando di prelevare dalla Fiorentina, che però non accetterà offerte sotto i cinquanta milioni di euro. La vera incognita resta in attacco, dove c’è da risolvere prima il caso Icardi, e poi quello del suo possibile sostituto o compagno di reparto nel caso l’argentino rimanesse a disposizione della squadra.

Lo stile di gioco

In fase di non possesso palla le squadre di Antonio Conte, prediligono molto il pressing, aspettando che le squadre avversarie costruiscano fino alla linea di centrocampo, facendo pressioni per chiudere le verticalizzazioni. Quando gli avversari sono in possesso di palla nella zona mediana del campo, si comincia a pressare i portatori di palla. I punti di forza dei suoi schemi sono le giocate di prima e gli inserimenti tra le fila della difesa avversaria, mentre trovano molta difficoltà i suoi esterni e i cambi di gioco che non sono rapidi come quelli di altre squadre.